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Corsica 2011

Dopo la traversata in traghetto da Savona a Bastia,
ho trovato ospitalità un po’ casualmente da una coppia di gentilissimi corsi che affittano una camera a San Martino di Lota.

Mi hanno lasciato parcheggiare l’automobile a casa loro per tutta la durata del viaggio.

Su loro consiglio ho modificato l'itinerario della prima tappa che prevedeva l'arrivo a Corte passando dalla statale N193. La variante consigliatami invece percorreva una stradina nell’entroterra più diretta ma con un notevole dislivello, un tappone da 100 km per 1900 m di dislivello. Un po' troppo per il primo giorno.

Per il resto ho seguito a grandi linee il percorso che mi ero preparato a casa.

Durante tutto il giro non ho quasi mai trovato traffico, se escludiamo nei dintorni di Ajaccio.

Potendo scegliere è meglio evitare i mesi di luglio e agosto perché si possono facilmente raggiungere temperature veramente molto alte (oltre i 43 gradi).

Un consiglio che mi sento di dare è la scelta del percorso in senso orario: partendo da Bastia e scendendo dal centro oppure dalla costa est (secondo me poco interessante e molto trafficata) si procede in crescendo e si conserva per le ultime tappe la parte più affascinante e spettacolare del viaggio.

In totale sono circa 875 km per 13'450 m di dislivello, per una media di 80 km per 1200 m di dislivello.

1a tappa

S. Martino di Lota–Corte

Distanza

Dislivello

Quota min.

Quota max.

Percorso

 

Track

100 km

1900 m

140 m

870 m

95% asfalto, 5% sterrato

 

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Consigliato dai miei ospiti, ho scelto di raggiungere Ponte Leccia e poi Corte passando dall’entroterra piuttosto che dalla costa. Itinerario bellissimo su stradine per niente trafficate, anzi a tratti persino troppo isolate...

A Ponte Leccia la temperatura ha raggiunto i 42 gradi. Un po' troppo per il primo giorno.

A Corte ho pernottato in un piccolo albergo in centro.

2a tappa

Corte–Ghisoni

Distanza

Dislivello

Quota min.

Quota max.

Percorso

 

Track

67 km

1490 m

0 m

930 m

100% asfalto

 

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Seconda tappa, primo imprevisto: dopo alcuni chilometri su un'ampia strada che porta ad Ajaccio, scopro che un ponte sulla strada del passo che intendo attraversare è crollato. Ritorno sui miei passi e incontro una coppia di francesi che mi accompagnerà per alcuni giorni. Con loro troviamo un'alternativa che ci porta a Ghisoni passando da una stretta valle dove le temperature raggiungono i 43 gradi...

Pernotto in un ostello mentre i miei improvvisati compagni montano la loro tenda nell'ex campeggio del paese.

3a tappa

Ghisoni–Zonza

Distanza

Dislivello

Quota min.

Quota max.

Percorso

 

Track

83 km

1450 m

0 m

1290 m

90% asfalto, 10% sterrato

 

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Terza tappa: comincio ad entrare nello spirito del cicloturista, grazie anche alla presenza dei due francesi che viaggiano a un altro ritmo. Percorso tutto su e giù ma molto dolce. Decido di spedire un pacco con del materiale superfluo agli amici corsi a San Martino di Lota, dove pernotterò l'ultima notte.

A Quenza si sta svolgendo la festa del paese e diversi artisti stanno scolpendo le loro sculture con la motosega.

Dopo la classica menthe-à-l'eau a Aullène, decidiamo di andare avanti fino a Zonza dove trovo un bell‘alberghetto.

4a tappa

Zonza–Propriano

Distanza

Dislivello

Quota min.

Quota max.

Percorso

 

Track

62 km

950 m

0 m

1230 m

100% asfalto

 

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Salita al Col de Bavella per vedere le famose Aiguilles de Bavella per poi tornare a Zonza e scendere fino a Propriano.

Senza rimorchio la salita al passo è tutta un’altra cosa: ci si muove più facilmente e la fatica è un’altra.

Sul fondovalle lascio i miei compagni francesi che vogliono visitare Sartène.

A Propriano, grazie ad una impiegata dell’ufficio del turismo che si è adoperata per cercarmi un alloggio, ho pernottato da una gentile signora che affitta una camera.

5a tappa

Propriano–Ajaccio

Distanza

Dislivello

Quota min.

Quota max.

Percorso

 

Track

94 km

1025 m

0 m

305 m

100% asfalto

 

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Dopo aver trascorso una giornata di riposo andando
in scooter a Bonifacio, la tappa odierna mi porta ad Ajaccio.

Incontro di nuovo gli amici francesi e facciamo la tappa insieme, stavolta accompagnati anche da un professore di scienze di Nizza che vuole percorrere parte della costa ovest. Il tragitto Fino a Propriano è stato montagnoso, mentre qui inizia il percorso sulla costa. Poco prima di Porto Pollo abbiamo dovuto fare dietrofront a causa di una gara con vetture d’epoca... Per entrare ad Ajaccio è veramente difficile trovare una strada ciclabile...  ho percorso persino un tratto di semi-autostrada che aggira l’aeroporto locale. Ad Ajaccio trovo alloggio in una pensione cittadina, al terzo piano di un vecchio palazzo.

6a tappa

Ajaccio–Piana

Distanza

Dislivello

Quota min.

Quota max.

Percorso

 

Track

80 km

1250 m

0 m

450 m

100% asfalto

 

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Trovare una strada per lasciare Ajaccio è evidentemente più facile ma, per cercare un’alternativa alla strada provinciale, sono riuscito a complicarmi  la vita allungando un po’ la tappa. Sono quindi ritornato sui miei passi...

A parte il primo tratto che aggira il villaggio di Alata, il percorso si svolge sulla strada principale che però non è molto trafficata. Si attraversa tutto il golfo di Sagone e il bel villaggio di Cargèse.

A Piana ho trovato alloggio in un ostello (molto semplice) gestito da un corso  strano ma interessante, che conosce la storia della Svizzera e parla tedesco!

7a tappa

Piana–Galeria

Distanza

Dislivello

Quota min.

Quota max.

Percorso

 

Track

93 km

1240 m

0 m

480 m

100% asfalto

 

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Da Piana ho fatto una capatina alla bellissima
Plage d’Arone. Anche il solo panorama che si ha percorrendone la strada vale la pena.

Ritornato a Piana, passando dalle splendide Calanques, sono sceso a Porto, ultimo nucleo abitato prima di Galeria.

Da qui ho imboccato la strada sulla scogliera che, isolata com’è, ti fa sentire subito fuori dal mondo.

Un su e giù continuo che porta, tramite un paio di passi, al nucleo molto isolato di Galeria.

Qui ho trovato una camera da una famiglia degna di un hotel a 4 stelle.

8a tappa

Galeria–Belgodere

Distanza

Dislivello

Quota min.

Quota max.

Percorso

 

Track

88 km

910 m

0 m

530 m

100% asfalto

 

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Da Galeria ho proseguito sulla stradina sulla scogliera che solo per brevi tratti non segue la costa.

In località Linajo, ho incontrato un corso un po‘ anomalo (perché molto aperto rispetto ai corsi che
ho conosciuto) che gestisce un bar accanto alla strada e fa il pastore di un gregge di pecore con suo figlio.
Mi ha raccontato dei suoi viaggi in tutto il mondo.
Da Calvi ho poi puntato su Belgodere passando dall’entroterra per evitare la strada che da Calvi
in poi è molto trafficata. Poco prima di Montemaggiore ho toccato la temperatura più alta di tutto il giro: 44°C !!!

9a tappa

Belgodere–St. Florent

Distanza

Dislivello

Quota min.

Quota max.

Percorso

 

Track

64 km

875 m

0 m

700 m

100% asfalto

 

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Tappa breve quella odierna, per raggiungere Saint-Florent attraversando il Désert des Agriates.

Da Belgodere sono passato dall’arroccato paesino di Novella per poi arrivare alla statale N197 e iniziare la traversata del Désert des Agriates.

Gli ultimi 20 km sono prevalentemente in discesa e offrono una magnifica vista sul golfo di Saint Florent.

10a tappa

St. Florent–Centuri

Distanza

Dislivello

Quota min.

Quota max.

Percorso

 

Track

66 km

1025 m

0 m

280 m

100% asfalto

 

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Sicuramente la più bella di tutto il giro. Da Saint Florent, dopo una breve visita a Patrimonio, conisciuto grazie ai suoi vini, ho preso la bellissima strada a picco sulla scogliera. Un su e giù continuo, passando dalla caratteristica e spettacolare spiaggia di Nonza.

Vista la natura del percorso il traffico è praticamente assente e si può godere al cento per cento della bellezza del paesaggio. Ho raggiunto l’isolato paese di Centuri Port e pernottato in un piccolo albergo sulla spiaggia.

11a tappa

Centuri–San Martino di Lota

Distanza

Dislivello

Quota min.

Quota max.

Percorso

 

Track

78 km

1295 m

0 m

390 m

90% asfalto, 10% sterrato

 

 

Ultima tappa.... Dopo la prima salita per arrivare al Moulin Mattei, poco prima di Ersa, sono sceso fino al punto più a nord della Corsica dove si trovano i paesini di Tollare e Barcaggio.

In seguito ho raggiunto la costa est della Corsica a Macinaggio. Qui il percorso diventa più pianeggiante e meno interessante rispetto alla costa Ovest.

Per concludere giornata e giro sono tornato a San Martino di Lota.